sabato 3 ottobre 2009

Un mazzo d’artisti di Pino Boresta


La puoi fare anche tu….e puoi dare di più





















Punti Artisti

  • 15 Warhol Andy
  • 10 Duchamp Marcel
  • 9 Picasso Pablo
  • 8 Beuys Joseph, Koons Jeff,
  • 6 Fontana Lucio, Guttuso Renato, Richter Gerhard,
  • 5 Barney Matthew, Botero Fernando, De Chirico Giorgio, Goya Francisco, Johns Jasper, Kounellis Jannis, Manzoni Piero, Pollock Jackson,
  • 4 Bacon Francis, Courbet Gustave, Hirst Damien, Pomodoro Arnaldo,
  • 3 Boetti Alighiero, Bosch Hieronymus, Chia Sandro, Christo, Freud Lucian, Haring Keith, Leonardo da Vinci, Merz Mario, Pascali Pino, Pomodoro Giò, Rauschenberg Robert, Rothko Mark, Spoerri Daniel, Tiravanija Rirkrit, Takashi Muratami.
  • 2 Balthus, Basquiat Jean-Michel, Burri Alberto, Cèzanne Paul, Clemente Francesco, Cucchi Enzo, Fraser Andrea, Judd Donald, Manzù Giacomo, Paladino Mimmo, Pistoletto Michelangelo, Rodin Auguste, Turcato Giulio
  • 1 Auerbach Frank, Brancusi Constantin, Cage John, Calzolari Pier Paolo, Caravaggio Michelangelo, Dalì Salvador, De Dominicis Gino, De Kooning Willem, Dine Jim, Gabellone Giuseppe, Giacometti Alberto, Gilardi Piero, Kapoor Anish, Kiefer Anselm, Klimt Gustav, Lewitt Sol, Lichtenstein Roy, Long Richard, Mantenga Andrea, Merz Marisa, Penone Giuseppe, Prini Emilio, Salle David, Savinio Alberto, Seghal Tino, Sherman Cindy, Smithson Robert, Twombly Cy, Van Gogh Vincent, Vedova Emilio, Zorio Gilberto.














Eccola qua!
Questa potrebbe essere la mia classifica, ma in realtà è quella compilata da Bonami forse inconsapevolmente? L’ho scoperta spulciando l’indice dei nomi del libro di Francesco intitolato “Lo potevo fare anch’io”. Ho controllato in quante pagine i suddetti artisti sono stati citati e il risultato è quello che vedete. Lascerò a voi le opportune considerazioni, ma non posso sottrarmi dal farvi notare alcuni elementi essenziali che emergono fortemente dopo un’attenta analisi. Non vi è nessuno che sia stato citato 7 volte, qui sicuramente cabala ci cova, ma sono fatti del Bonami. Warhol è sicuramente l’artista preferito da Francesco, anche se da quel furbacchione che è non avrebbe mai commesso l’errore di piazzarti un Duchamp fuori del podio, anche perchè ha un titolo da difendere, quello del suo libro. Sul gradino più basso troviamo un Picasso, spinto lì più dalla storia che per reali meriti. Infatti, visto ciò di cui si parlava sarebbe stato più opportuno trovarvi un Beuys o un Koons rimasti a bocca asciutta e senza medaglie, se non quella di cartone del 4 posto, quando in realtà meriterebbero forse quella d’oro magari a pari meriti con i nostri Manzoni e Fontana, anche loro scandalosamente nelle retrovie. Fa poi un certo effetto trovare in classifica il Michelangelo dell’900 davanti al Michelangelo dell’500 e addirittura assente il Michelangelo dell’400, ma ci più stare anche questo visto che nessuno si sarebbe mai sognato di dire all’epoca, al Buonarroti o al Merisi “Lo posso fare anch’io” anche perchè quest’ultimo te squartava lì per lì come un capretto alla Damien. A proposito del povero Hirst con solo 4 punti in classifica, a lui pare che una volta un macellaio glielo abbia detto veramente, ma poi è finito tutto con un bel barbecue ad arte. Qualcuno forse avrà qualcosa da ridere nel vedere lì a pari merito Guttuso e Richter, ma io lascerò che di queste faccende se né occupi chi più di me capisce di politica. Il caro Pollock invece, sempre primo al botteghino, ti finisce qui solo al nono posto, e in numerosa compagnia. Trovo invece che un Boetti e un Bosch uno accanto all’altro sia un bel vedere mentre un Pascali e un Pomodoro lì vicini non mi torna tanto bene. Tanti sono quelli con un solo punto, chi sa se meritatamente, fatto sta che è la prima volta che trovo in ultima posizione chi in vita lo è stato sicuramente ma che da morto (li Vivacciloro! tanto per non prendersela sempre con i defunti) lo hanno sempre piazzato tra i primi, primissimi posti, in alta, altissima classifica, parlo del Van Gogh Vincent.



















Fa piacere inoltre scoprire che sono presenti nella prestigiosa classifica giovani promettenti come Seghal e la Fraser, quest’ultima ha capito più di ogni altra donna cosa intendesse dire la scrittrice Nell Kimball, quando nel suo libro “Memorie di una Maitresse Americana” dice “Ogni ragazza siede sulla sua fortuna, e non lo sa”. Un libro che merita di essere letto non per giustificarne uno sull’arte, ma in quanto anticipa di gran lunga un best seller come “La casta”






















Come direbbe un noto magistrato imprestato alla politica, “Ma che c’azzecca?”, una classifica fatta così? Non ha senso direte voi… Avete ragione dico io! Chi dice il contrario? È esattamente quello che sto tentando di dimostrare.
La mia classifica realizzata forse in modo arbitrario non piacerà a qualcuno, mentre entusiasmerà qualcun’altro, ma visto la facilità con la quale ultimamente si pubblicano classifiche non vedo perchè non posso divertirmi anch’io nell’inventarne una. Anzi, esorto tutti a stilare la propria personale classifica. Procedere come segue: 1° Datevi due regole ma non dannatevi troppo se i conti non tornano visto che non siete costretti a descrivere come la otterrete (cosi fan tutti). 2° Stilate la vostra classifica e cercate un direttore disposto a pubblicarla (evitate quelli che si fanno già la loro). 3° Aspettate che qualche artista si incazzi con il mondo intero perchè il suo nome non figura. Se ciò avviene il gioco è fatto (il successo è assicurato).
























Ma forse sarebbe meglio lasciare tutte queste classifiche (a destra e manca) ai cantanti, e simili prima che spunti fuori qualcuno che s’inventi il festival di Sanremo degli artisti (o forse esiste già?). Consiglio invece a tutti coloro che preferiscono collezionare nomi, ma in forma più orizzontale, di mettere su un bel album delle figurine come quello dei calciatori dove invece di Totti, Kaka o Ancellotti potreste trovare artisti più o meno famosi come: Carla Accardi, Bruna Esposito, Gea Casolaro, Renato Mambor, Giovanni Bai, Umberto Cavenago, Massimo Kaufmann, Lorenza Lucchi Basili, Marzia Migliora, Adriana Torregrossa, Italo Zuffi, Maurizio Elettrico, Mariangela Levita, Filippo Falaguasta, Jimmie Durhan, Coco Gordon, Phill Niblock, Alicia Framis, Dmitri Prigov, Alexander Brener, Pierpaolo Campanini, Pietro Fortuna, Oleg Kulik, Marco Samorè, Sergio Sarra, Meri Gorni, Antonella Mazzoni, Carmelo Zagheri, Sabrina Torelli, Piero Mottola, Gianni Surace, Josephine Sassu, Alberto Sorbelli, e tanti altri. Oppure critici e galleristi come Carolyn Christov Bacargiev, Germano Celat, Mario Pieroni, Dora Stiefelmeier, Laura Guglielmi, Simonetta Lux, Claudia Colasanti il gruppo a.titolo, Bartolomeo Pietromarchi, Lorenzo Benedetti, Giuliana Settari, Elisabetta Colaceci (collezionista).
Forse qualcosa di simile è stato già fatto? Non sarò certo io a dirvi come e quando neanche sotto tortura, tanto più che si può fare sempre di meglio, non credete?


























Ok! Ok! Voi Siete, più curiosi di sapere cosa penso in realtà del libro di Francesco Bonami? Il libro è piacevole e fortemente caustico, ironico, la lettura scorre veloce perfino per i poco vedenti anche se ben pensati. L’ho letto con attenzione e francamente non avrei pensato di trovarmi d’accordo con lui su molte delle cose che dice, visto le scelte degli artisti nelle sue mostre. Probabilmente i giochi e gli interessi sono altri e allora una domanda sorge repentina “Caro Francesco da quale fioraio ti servi?”.













Pubblicato su; "Juliet" n. 141 February – March 2009


In foto; Tentativo di censimento orestiano, Francesco Bonami, una peformance dell’artista Fraser, il libro di F. Bonami, il libro di N. Kimball, il libro di G. A. Stella, bustina e figurine dell’album di Oreste Uno.






















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