venerdì 1 febbraio 2013

L’audace di Pino Boresta


Lui cerca la virtù


Blues, jazz, folk, country, swing, funky, pop, rock, classica, quale sarà stata la musica che ascoltava l’uomo con le cuffie che a piazza Barberini ballava instancabile tutto il giorno? Lui non potrà più dircelo… è morto. Coreografie (quelle di Remigio Leonardis, cosi si chiamava) che esercitavano sui passanti una sorta di ipnotica curiosità che secondo l’ex sindaco Rutelli erano causa di incidenti tra automobilisti. Remigio non era un invasato e sapeva bene quello che faceva con tanto di relazione scritta che portava sempre al seguito e che di tanto in tanto mostrava a qualcuno. 


Queste sue performance gli hanno procurato anche una certa notorietà portandolo a partecipare a spettacoli teatrali di Franca Valeri e a sfilate di moda di Gattinoni oltre ad essere notato anche dal grande Alberto Sordi che voleva trarne un film a lui ispirato immaginando la storia di un miliardario che danzava per la città tutto il giorno come un pellirossa impazzito. 


A me Remigio ha sempre ricordato “La linea” l’omino con il nasone creato dal disegnatore Osvaldo Cavandoli che per oltre 30 anni (ora non più) è stato il marchio delle pentole Lagostina e che con quelle divertenti scenette dei caroselli catturava sempre la mia divertita attenzione proprio come il Leonardis con la sua spassosa camminata ritmata. Remigio (ex direttore di banca) probabilmente esagerava quando sputava con disprezzo verso tutte le auto blu che sfrecciavano nel traffico, ma per lui che aveva l’ardire di farlo (prendendosi pure una denuncia per vilipendio) quanti ce ne sono oggi che saprebbero farlo? E chi sa, forse questo bizzarro eretico, felicemente incapsulato in quelle sue straordinarie cuffiette hi-fi ascoltava Fabrizio de Andrè che gli cantava “Ben poco merito nella virtù e poca colpa nell’errore / Anche perché non ho mai capito bene cosa sia la virtù e cosa sia l’errore”.


Pubblicato su; "Juliet" n. 156 February – March 2012

In foto: Foto composizione La linea e Remigio Leonardis, Remigio Leonardis durante una sua performance, Foto composizione La linea ed il suo creatore Osvaldo Cavandoli, Fabrizio de Andrè.



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