venerdì 1 febbraio 2013

No event No party di Pino Boresta


                         Il valore d’azione

Un uomo entra in galleria si spoglia nudo piscia in un bicchiere e beve la sua urina “Niente di nuovo, già fatto da Günter Brus”, mi sussurra un mio amico nell’orecchio. “Si ma questo la fa’ alla spina non vedi?” rispondo io. Infatti ripeté l’azione di seguito per ben 3 volte. Ho poi saputo essere un giovane artista al suo primo lavoro fresco di stage alla fondazione Ratti. 


Questo giovane artista con questo suo lavoro presentato alla galleria Soffiantino ha sicuramente catturato l’attenzione di tutti i presenti alla performance, ma io mi chiedo: cosa ci si aspetterà ora in avanti da lui se questo è il suo primo lavoro? Cosà pretenderà il pubblico dell’arte sempre avido di scandali e azioni eclatanti? Quale sarà e potrà essere il suo secondo lavoro? Ma soprattutto quale sarà l’ultimo visto cotanto esordio? Tutto questo è colpa della frustrazione dell’artista moderno spinto verso una deriva sperimentale autolesionista sempre più estrema dettata dal desiderio di emergere? Colpa degli azionisti viennesi i primi ad esagerare e a farne le spese? Forse non esiste nessuna colpa ma è semplicemente quello che deve essere… ARTE e basta. Certo è che se è vero quello che ha detto il gallerista Massimo De Carlo in una intervista su radio 3 diventa difficile biasimare chi fa di tutto per farsi notare: “Per il mercato ed i mercanti che vendono e comprano a centinaia di Euro non ha importanza che l’artista sia bravo o meno, ci sono artisti bravi che non venderanno mai e non diventeranno mai famosi perché non sono stati da noi scelti…” 


Allora ci si può chiedere che valore ha l’azione e l’opera poco sopra segnalate? Spesso gli stessi artisti non conoscono il reale valore di ciò che fanno fin quando non è il mercato dell’arte a deciderlo. I magazzini di collezionisti e musei sono pieni di opere di artisti di cui spesso non si conosce ancora il reale valore e chi sarà a deciderlo, quelli come De Carlo?



Pubblicato su; "Juliet" n. 159 October – November 2012

In foto: Günter Brus durante alcuni momenti delle sue performance, la performance descritta nell'articolo, foto ritratti di Günter Brus e Massimo De Carlo.


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